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Principia Discordia Edizione italiana

Pagina 00017 Il mito della Mela della Discordia

pagina 36 di 114 dell'edizione italiana

Originale inglese
Originale inglese: la stessa pagina nell'edizione Loompanics del 1980 (testo inglese non ancora trascritto su Wikisource).

testo non ancora su Wikisource · scansione su Wikimedia Commons

Pagina 00017: il mito della Mela della Discordia, testo dattiloscritto con una citazione di Galbraith scritta a mano e il disegno di una mela con la scritta KALLISTI.
Pagina 00018 (pagina a fronte): Pagina 00018: fine del mito della Mela con le note, un riquadro «Ricorda: King Kong è morto per i tuoi peccati» e un passo sulle Ere.
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Descrizione e testo della pagina

Descrizione dell'immagine

In alto al centro il numero di pagina 00017. Sotto, scritta a mano su tre righe, una citazione con la firma in maiuscoletto. A destra il disegno a china di una mela con il picciolo e una foglia, con la parola KALLISTI scritta in lettere greche. Segue il titolo sottolineato e il racconto dattiloscritto in sei capoversi; l'ultimo si interrompe a metà frase e prosegue nella pagina seguente.

Testo della pagina

00017

“SCOPRIRAI che lo STATO è il tipo di ORGANIZZAZIONE che, benché faccia male le cose grandi, fa male anche quelle piccole.” — JOHN KENNETH GALBRAITH

Sulla mela, in lettere greche: ΚΑΛΛΙΣΤΙ

IL MITO DELLA MELA DELLA DISCORDIA

Sembra che Zeus stava preparando un banchetto nuziale per Peleo e Tetis e non voleva invitare Eris a causa della sua reputazione come attaccabrighe.*

Questo fece infuriare Eris, e perciò Ella preparò una mela di oro puro** sulla quale era iscritto KALLISTI ("alla Più Bella") e il giorno della festa la fece rotolare nella sala del banchetto e quindi se ne andò da sola a gustarsi gioiosamente un hot dog.

A quel punto, tre delle dee invitate,*** Atena, Era e Afrodite, affermarono, ciascuna, che la mela, considerata l'iscrizione, apparteneva a una di loro. E cominciarono a combattere prendendosi a pugni tra loro e con tutto ciò che avevano intorno.

Alla fine Zeus calmò la situazione e dichiarò che doveva essere scelto un arbitro, il che era un suggerimento ragionevole, e tutti furono d'accordo. Egli le mandò da un pastore di Troia, il cui nome era Paride (Paris) perché la madre si era fatta un sacco di galli e aveva sposato un francese; ma ciascuna delle subdole dee cercò di battere in astuzia le altre arrivando prima e cercando di corromperlo.

Atena gli offrì eroiche vittorie militari, Era una enorme ricchezza, e Afrodite la più bella donna della Terra. Essendo un giovane ragazzo Troiano sano, Paride scelse immediatamente il dono di Afrodite e così lei ebbe la mela e lui la fregatura.

E così come ella aveva promesso, manovrando le cose terrestri, Paride poté avere Elena (quella Elena) che all'epoca viveva con suo marito Menelao, Re di Sparta. Comunque, tutti sanno, che da questo seguì la Guerra di Troia