Introduzione di Robert Anton Wilson, pagina 1 di 3
pagina 13 di 114 dell'edizione italiana
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INTRODUCTION
You hold in your hands one of the Great Books of our century fnord.
Some Great Books are recognized at once with a fusillade of critical huzzahs and gonfolons, like Joyce's Ulysses. Others appear almost furtively and are only discovered 50 years later, like Moby Dick or Mendel's great essay on genetics. The Principia Discordia entered our space-time continuum almost as unobtrusively as a cat-burglar creeping over a windowsill.
In 1968, virtually nobody had heard of this wonderful book. In 1970, hundreds of people from coast to coast were talking about it and asking the identity of the mysterious author, Malaclypse the Younger. Rumors swept across the continent, from New York to Los Angeles, from Seattle to St. Joe. Malaclypse was actually Alan Watts, one heard. No, said another legend — the Principia was actually the work of the Sufi Order. A third, very intriguing myth held that Malaclypse was a pen-name for Richard M. Nixon, who had allegedly composed the Principia during a few moments of lucidity. I enjoyed each of these yarns and did my part to help spread them. I was also careful never to contradict the occasional rumors that I had actually written the whole thing myself during an acid trip.
The legendry, the mystery, the cult grew slowly. By the mid-1970's, thousands of people, some as far off as Hong Kong and Australia, were talking about the Principia, and since the original was out of print by then, xerox copies were beginning to circulate here and there.
When the Illuminatus trilogy appeared in 1975, my co-author, Bob Shea, and I both received hundreds of
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Introduzione
Stai tenendo in mano uno dei Grandi Libri del nostro secolo fnord.
Alcuni Grandi Libri ottengono il riconoscimento istantaneamente con una raffica di acclamazioni della critica e le ostensioni di rito, come l'Ulisse di Joyce. Altri appaiono quasi furtivamente e vengono riscoperti solo cinquant'anni più tardi come Moby Dick o il grande saggio di Mendel sulla genetica. I Principia Discordia entrarono nel nostro continuum spazio temporale con la stessa discrezione furtiva di un gatto che strisci su un davanzale.
Nel 1968, praticamente nessuno aveva mai sentito parlare di questo libro meraviglioso. Nel 1970, centinaia di persone da costa a costa ne parlavano e si interrogavano sull'identità del suo misterioso autore, Malaclypse il Giovane. Voci si diffondevano lungo il continente, da New York a Los Angeles, da Seattle a St. Joe. Uno aveva sentito dire che Malaclypse era in realtà Alan Watts. No, diceva un'altra leggenda -- i Principia erano in realtà un'opera dell'ordine Sufi. Un terzo mito, molto suggestivo, sosteneva che Malaclypse fosse un nome d'arte per Richard M. Nixon, che avrebbe presumibilmente composto i Principia durante i pochi momenti di lucidità. Ciascuna di queste trame mi divertiva e ho fatto anche io la mia parte per aiutare a diffonderle. Sono stato anche molto attento a non contraddire mai le voci occasionali che avessi scritto in realtà io il tutto durante un viaggio d'acido.
La leggenda, il mistero, il culto crebbero lentamente. A metà degli anni settanta, migliaia di persone, alcune lontane fino ad Hong Kong e in Australia, stavano parlando dei Principia, e considerato che l'originale era andato fuori stampa in quel periodo, copie fotostatiche cominciarono a circolare qua e là.
Quando la Illuminatus trilogia apparve nel 1975, il mio coautore, Bob Shea, e io ricevemmo entrambi centinaia di lettere